Gli studiosi della Cattedra UNESCO di Educazione alla Salute e allo Sviluppo Sostenibile dell'Università Federico II di Napoli hanno introdotto una nuova dieta Mediterranea a km 0, chiamata "Pianeterranea". Questa proposta mira a migliorare la salute globale della popolazione, intervenendo su fattori nutrizionali, ambientali e culturali. Adottando questa dieta, si può ridurre del 50% il rischio di infarto e ictus, e del 30% il rischio di diabete, utilizzando solo risorse alimentari locali e creando piramidi alimentari vegetali con un giusto apporto di grassi e un consumo moderato di pesce, latticini e carne.